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> Homepage > Benvenuto > Saperne di più > Storia > Antichi maya >  I Maya del Quintana Roo
Nel centro delle città si innalzavano templi ed edifici da dove si controllavano la vita e le attività degli abitanti. Vicino al centro si innalzavano palazzi che servivano da abitazioni per i governanti e per i ceti alti. Il grosso della popolazione viveva in capanne nella periferia, vicino ai campi. L’umidità, le forti piogge e la scarsità di fiumi rendevano difficile l’attività agricola, così, usando il loro incredibile ingegno, crearono alcuni metodi di coltivazione. Tra questi, risalta il caanché: terreni alti posti su tronchi di legno. Approfittarono dei pantani creando le "chinampas" o coltivazione di mais galleggiante. Coltivavano mais, peperoncini, fagioli e cotone. Un altro prodotto abbondante e basilare era il miele di api. Avevano alberi da frutto come il mamey, il zapote e anche il cacao. Nei villaggi della costa, oltre a coltivare mais, cacciavano, pescavano e raccoglievano frutta, noci, semi e radici. Commerciavano il copal, che era molto apprezzato per la resina profumata durante le cerimonie.
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